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 Le Requin sc. 1/48

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AutoreMessaggio
vagelischantziaras



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1
MessaggioTitolo: Le Requin sc. 1/48   Sab Ott 12, 2013 6:39 pm

Ciao a tutti .
Una nave che da sempre volevo costruire era uno sciabecco .
Dopo tanti anni che pratico il modellismo mi sono deciso di avventurarmi nel modellismo in arsenale.
Non so se riusciro a fare qualche cosa ‘’ presentabile ‘’ ma la tentazione  e tale che supera la ‘’ paura ‘’ del avventura.
Da l altro lato anche se non riusciro  penso che solo una tale aventura vale la pena .
Dunque. La primavera di quest anno ho cominciato  informarmi e a studiare per  l arsenale  in generale e a cercare i piani.
Ho trovato la monografia '' chebek de 24 canons Le Requin  di  Jean Boudriot - Hubert Berti ''  con i piani in sc. 1/48, e non ci ho pensato due volte .
Spero molto su vostro aiuto e compresione  per un neofita nel campo ,ma anche per causa della linqua  .
Per le ordinate ho usato faggio .
Le  prime  foto dal taglio delle ordinate.
Un saluto a tutti .
Vagelis



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2
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Dom Ott 13, 2013 10:26 am

Ciao vagelis hai scelto veramente un bel modello e sono contento che anche te sei passato a questo stile di costruzione, ormai hai rotto il ghiaccio e quindi la paura ormai è solo un ricordo del passato.
Vedo dalle immagini che hai postato che gran parte del lavoro più lungo e stancante lo stai per completare.
Sandro

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3
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Lun Ott 14, 2013 5:25 pm

Ciao vagelis , piacere di leggerti , certo che hai scelto un modello un pò tosto , ma , vedrai che avrai buoni risultati
ti saluto

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4
MessaggioTitolo: Ti seguirò con particolare attenzione e spirito critico ma collaborativo   Lun Ott 14, 2013 5:41 pm

Ciao Vagelis,

mi complimento per l'ottima scelta modellistica da te effettuata:

- le Requin, uno scafo appartenente alla tipologia che ultimamente io sto studiando (Galee);
- ottima letteratura di studio e realizzazione (J. B. & H. B.);
- realizzazione con Carpenteria a Vista (e spero che non pitturerai);
- utilizzazione di Faggio.

Come puoi osservare, sto approvando la scelta di utilizzare il Faggio e permettimi di suggerirti di utilizzare questa essenza (Faggio, appunto) per tutta la Carpenteria che in origine (nella reale costruzione) era realizzata con Quercia e/o con Olmo.

Purtroppo, e spero vivamente di sbagliarmi, dalle foto allegate, rilevo l'impropria disposizione degli Staminali (o se preferisci Scalmi) rispetto la venatura della materia prima: sembra come se tu avessi disposto i vari pezzi in maniera orizzontale sulle tavolette.
Se così fosse, questo risulterebbe un errore gravissimo che, data l'entità dell'investimento in gioco, ne suggerisco il rifacimento.

Anche le Spine meritano una maggiore attenzione e diametro ridotto di 1/4 o addirittura 1/3 di quello attuale: ritengo che in quelle zone sarà presente una o addirittura due Serrette (non conosco la monografia), pertanto la "spinatura" serve solamente a tenere insieme i tre componenti, per un limitatissimo periodo di tempo.

Non disperare, se errori ci sono, è meglio porvi rimedio subito.

Perdona una domanda. Si tratta di Faggio massello o in lamine compensate ?

Buona presecuzione e, se ti sorgeranno dubbi: prova a conttare per pareri, idee e suggerimenti.

Buona serata,

Pippo


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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Mar Ott 15, 2013 6:17 am

Ciao a tutti
Prima di tutto vi voglio ringraziare, tutti , per la vostra atensione e suggerimenti .
Si tratta di faggio massello ,che dal altro e facile reperirlo nella mia zona , tagliato in strisce da un mio amico falegname .
Non dispongo sega a nastro.
Ho cercato di disporre la venatura della materia prima , in modo che percorre  tutta la lungezza degli scalmi ,pero vista
la curvatura accentuata che hanno era  molto difficile che la venatura percorre tutto lo scalmo .
Non so se sono stato chiaro ,ma metto delle  foto per chiarire il mio concetto .
Certo sara problematica l asportazione del materiale superfluo  per favorire la sagomatura .
Questo e il mio problema .
Non ho capito  il tuo suggerimento (, pertanto la "spinatura" serve solamente a tenere insieme i tre componenti, per
un limitatissimo periodo di tempo.)
La mia intensione e quella di lasciare uno spazio aperto ,da un lato ,per poter vedere la disposizione dei scalmi  .
Non ho usato mai pittura,mi piace il legno vivo.
E per ultimo ,non  dispero mai dai errori ,e un fattore umano. Basta  capirli  e non ripeterli.
Vi ringrazio di nuovo
Buona giornata
Vagelis



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MessaggioTitolo: Chiarimento   Mar Ott 15, 2013 9:10 am

Non ho capito il tuo suggerimento (, pertanto la "spinatura" serve solamente a tenere insieme i tre componenti, per un limitatissimo periodo di tempo.)


Intendo affermare che le Spine, Chiodi,Cavicchi in legno che fissano tra loro i tre componenti una Costola, possono avere un diametro molto contenuto per queste semplici ragioni:

1. ogni Costola in fase di Preassemblaggio a terra, viene mantenuta nel "giusto garbo" mediante appropriate traverse in legno (pseudo Late o pseudo Bagli), ma anche delle crociere (sempre in legno) e bloccate con dei piccolissimi chiodi metallici temporanei;

2. durante la posa delle Costole sulla Chiglia, mano a mano, si procede a disporre delle lunghe, strette e sottili Assi (nominate Maistre di Allineamento) per allineare e trattenere in posizione le dette Costole; a queste Maistre di Allineamento facevano capo dei Puntelli che poggiando a terra formavano una trincea che sosteneva lo Scheletro in fase di Assemblaggio sul Cantiere;

3. al più presto possibile si provvedeva ad applicare Serrette e Controserrette, dopodiché Paramezzali.
Mi fermo qui, poiché ritengo sufficiente mostrarti che il realtà le dette "Spine" svolgono una funzione più a livello di "qualità" del reciproco posizionamento geometrico dei profili dei componenti di Carpenteria che quello della "robustezza" o tenacia o sopportazione di sforzi e/o tensioni meccaniche tra i componenti: infatti, questa funzione verrà assolta proprio da Serrette e Controserrette.

Eventualmente il tutto potrà meglio svilupparsi procedendo con la costruzione.

Evito di toccare l'argomento "preparazione della Materia Prima" pronta per il Taglio di Madieri e Staminali, poiché confido che attraverso i vari Forum che frequenti, conoscerai bene: mi riferisco al corretto e costante spessore longitudinale delle tavolette di Faggio e la loro planarità e corretta levigatezza.

Buona prosecuzione,

Pippo



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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Mer Ott 16, 2013 6:23 am

Ciao a tutti
Cerco di spiegarmi  .
I  Chiodi di legno che ho usato, hanno il diametro di 1 mm . Piu piccolo di cosi non so se ha senso .
Ogni costola ,in fase di preassemblaggio viene mantenuta da pseudo bagli, come si vede nella foto, i qualli
una volta fissata la costola viene tolta .
Lo spazio fra due costole (madieri) viene riempito di  legno ,e allineato con i madieri per essere pronto a ricevere   il paramezzale .
In questo modo penso di proseguire ,in modo che le costole (madieri ) si mantengono abbastanza  fisse sulla chiglia . foto .  
E una scelta che ho fatto ,devianto il progetto, principalmente per  facolta mia ,e non so se e giusto.
Per l  ultima tua domanda  (al corretto e costante spessore …….) ti dico che cerco di fare il mio meglio
leviganto a mano, non possiedo machina levigatrice .
Ti ringrazio di nuovo per tutti questi  utilissimi suggerimenti  , sono siguro che non faro un cappolavoro , mi mancano
molti attrezzi  ,e la passione  piu che altro che mi spinge.
Cerco di fare il mio meglio seguendo le tue informazioni.
Scusate per qualche errore ortografico e concettuale .
Buona  giornata a tutti.  
Vagelis


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8
MessaggioTitolo: Chiarimento   Mer Ott 16, 2013 10:07 am

Vagelis,
in riferimento al tuo disegno (che riporta la scritta come penso io) che suppongo sia la Sezione Longitudinale, ritengo che la costola staminale in realtà deve chiamarsi madiere e viceversa per il madiere che deve chiamarsi staminale. Perché ?

Trattandosi di Sezione Longitutinale e presupponendo che il Piano di Sezionamento coincida con il Piano Longitudinale di Simmetria dello Scafo, il Componente di Carpenteria che si "incastra" con la Chiglia è il Madiere e non lo Staminale: infatti le estremità inferiori dei due Staminali accoppiati al proprio Madiere, risultano ben lontani sia dalla Chiglia sia dal Paramezzale (che si collocherà successivamente).

In questo modo penso di proseguire ,in modo che le costole (madieri ) si mantengono abbastanza fisse sulla chiglia . foto .
E una scelta che ho fatto ,devianto il progetto, principalmente per facolta mia ,e non so se e giusto.


Quete cose non capisco cosa signicano ?

Spero che la mia segnalazione rigurdante lo scambio di nomi tra Madiere e Staminale, ti metterà in condizioni di comprendere correttamente proprio il disegno estratto dalla monografia che sicuramente sarà completato con ulteriori schizzi o disegni che trattano di "Riempitori" o "Distanziatori" o "Tacche"
(ripeto non ho la monografia), ma la tua scritta mi mette in allarme e quindi ti suggerisco di procedere con particolare attenzione: nel dubbio, chiedi dettagliando il più possibile ed io non mancherò di assisterti.

Non preoccuparti di eventuali possibili errori (di lingua): per le cose un tantino "impegnative" il miglior suggerimento che posso darti consiste nel fare schizzi grafici , disegni o foto; le parole spesso creano problemi anche dove non esistono.

Che tu voglia realizzare un "capolavoro", mi rassicura e pertanto a maggior ragione, ti assisterò al meglio delle mie possibilità e capacità.

Sei poi riuscito a contattare Kostas A. Damianidis ?

Buona prosecuzione,

Pippo

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Mer Ott 16, 2013 1:41 pm

Buon pomeriggio a Voi , Ciao Vagels, non ho notato la presenza della controchiglia , i madieri dove li poggi ? e lo spazio che Tu indichi sulla foto , non
va riempito , eccetto le zone prodiere e poppiere , controlla con più calma e riflessione la monografia.
Buon modellismo

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10
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Mer Ott 16, 2013 2:18 pm

Vagelis,

dopo aver esaminato con la dovuta attenzione taluni dettagli del disegno estratto dalla monografia, rilevo le seguenti caratteristiche:

1. trattasi della Parte Centrale Poppiera dello Scafo (a sinistra la Prora) e pertanto i Madieri sono collocati a Proravia del Piano del Garbo e gli Staminali collocati a Poppavia) - Pertanto la tua scritta è corretta mentre le mie indicazioni date nella mia precedente risposta risultano ERRATE;

2. salvo diversamente indicato in altri disegni della monografia (a me non noti), da questo disegno emerge che i Madieri sono Appoggiati sul Bordo Superiore della Chiglia (pertanto privi della Mortasa che invece compare sulle tue foto) e nello stesso tempo alla Chiglia sono realizzate delle Mortase per accogliere dei "riempitori" (che trovano posto nel vuoto lasciato tra le Estremità Inferiori della Coppia di Staminali, garantendone la non traslazione longitudinale (Maglia o Passo) e trasversale (Simmetria del Garbo);

3. nulla da evidenziare per quanto attiene i "riempitori" da te evidenziati con una X.

Cortesemente puoi chiarirmi questa mia "rilettura" del detto disegno ?

Per correttezza, devo informare che la semplice utilizzazione delle informazioni esibite da Vagelis [parziale Sezione Longitudinale e fotografie delle Forme (che mostrano le Mortase realizzate sui Madieri)], da sole non sono sufficienti a consentire una "lettura" certa e definitiva della realtà di Progetto e, a maggior ragione della effettiva realtà Costruttiva.

In definitiva, Vagelis, mettici (non solo me ma tutti Noi di Arch Model Ship) in condizione di avere cognizione di causa (disegni, schizzi o foto) per poter esprimere consigli e dare suggerimenti utili.

L'Architettura Navale è facilmente spiegata e dimostrata in presenza di disegni completi e dettagliati:
sezioni generalizzate e prive di valido supporto esplicativo, ben si prestano a "soggettive interpretazioni" ed io che da tantissimi anni mi occupo di questa materia, non posso ulteriormente correre rischi così banali ma straordinariamente gravi.

Grazie per la comprensione e Ti invito ad aiutarmi affinché il mio lavoro risulti realmente producente per noi tutti e per il tuo Modello.

Pippo


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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Mer Ott 16, 2013 3:54 pm

Ciao a tutti
Per  Francesco
Chiedo  scusa  perche  non sono  stato  chiaro  ,cerco di spiegarmi .
Non ho intensione di fare la controchiglia  e compressa  nella  chiglia ,si vede sul disegno come  e dove appoggiano  i  madieri .
Per una  migliore robustezza  voglio riempire lo spacio  tra un madiere e l altro .
So che foriesco dalla monografia , so che  non   e ammesso,   pero sulla  base   ( vicino alla chiglia ) vera coperto dal fasciame  .
Allego uno schizzo con  sezioni  trasversale , longitudinale , e una assonometria della chiglia.
Per Pippo
Non sono riuscito a contattare con Kostas perche il telefono che mi hai indicato non risultava .   Comunque di ringrazio.
Vi ringrazio  del attenzione  . Esprimete la vostra oppignone sul modo che ho intensione di preseguire .
Vagelis
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12
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Mer Ott 16, 2013 4:36 pm

Ciao Vagelis , Grazie di avermi risposto , avevo notato la mancanza dei singoli particolari , ma , visto che è una Tua scelta (personale) Ok,
Buon modellismo
Ciao

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13
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Mer Ott 16, 2013 9:12 pm

Io, purtroppo, non ho capito questo tuo nuovo schizzo: suggerisco di fare una specie di esploso con presenti i vari componenti non assemblati tra loro ma appunto ""esplosi"".

a. Chiglia e le sue Mortase [indicando dove si colloca il Madiere, dove gli Staminali, dove i Riempitori e dove i Distanziali (completi di fori di biscia - a forma quadrata)];

b. Forma (composta da Madiere completo dei due Staminali) tale e quale come da foto (che risulta chiara e accettabile;

c. Riempitore (sua approssimativa forma geometrica), indicando dove andranno a collocarsi in corrispondenza di Chiglia / Madiere / Staminali;

d. Distanziale (sua approssimativa forma geometrica), indicando dove andranno a collocarsi in corrispondenza di Chiglia / Madiere / Staminali / Riempitore;

e. Paramezzale e le sue Mortase [indicando dove si incastra il Madiere, dove poggia o si incastra con il Riempitore, dove poggia o si incastra con il Distanziale (dotato di foro di biscia)].


Vagelis, sono dispiaciuto per come procede il dialogo ma CAPIRE è FONDAMENTALE, ed io non ho capito né il progetto (cioè mancano altre viste oltre la Sezione Longitudinale), e tanto meno ho capito cosa intendi fare di diverso rispetto la monografia.

Per poter affermare che è tua intenzione fare qualcosa di diverso rispetto quanto riportato dalla monografia, ovviamente è fondamentale aver capito completamente cosa, come e perché di ciò che è riportato nella detta monografia.

Suggerimento: fermati con la realizzazione della Carpenteria e studiati per bene la monografia sino a quando avrai compreso perfettamente le cosette che ho scritto.

Dopo ricominciamo da ZERO !

Buon studio,

Pippo

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Ven Ott 18, 2013 5:06 am

Ciao a tutti
Per Pippo
Ti riporto lo stesso  schizzo con indicazione di come intento fare .
Spero di essere chiaro .
Intanto mi sono messo a assemblare i pezzi della prua  fino alla prima ordinata .
Nelle foto si vede il modo che ho seguito.
Buona giornata a tutti.
Vagelis



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15
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Ven Ott 18, 2013 1:20 pm

Sotto il profilo tecnico (architettura navale) non condivido la tua scelta, tuttavia la scelta ti appartiene e pertanto sono tenuto a rispettarla.

Ciò precisato, permettimi di segnalarti che non è affatto garantita la tua presunta "maggiore robustezza".

Ho la chiara sensazione che sei partito troppo velocemente con la "realizzazione della Carpenteria" e un po' di lentezza nello "studiare il supporto progettuale".

Voglio auguranti che i fatti mi daranno torto: credimi sarò lieto di dovermi scusare per il mio pessimismo.

Buona prosecuzione,

Pippo

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16
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Dom Ott 20, 2013 5:33 am

Ciao a tutti
Il  lavoro  va  avanti .
Ho tagliato i  pezzi   della chiglia e ho cercato di fare un preassemblaggio per  poter  verificare  tutto l  insieme .
Ho usato legno di ( morus  nero )  con il nome  comerciale   (difu)  .
Piu che altro ho scelto questo legno per il suo colore.
I pezzi non sono rifiniti .
Allego qualche foto dal lavoro svolto.
Buona giornata a tutti.
Vagelis



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17
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Gio Ott 24, 2013 2:50 pm

Ciao a tutti
A questo punto mi sono fermato per  rifletere se continuare come vi ho descritto  in precedenza oppure seguire i vostri consigli.
Intanto ho assemblato i pezzi dello dragante i quali sono bloccati ,come dal altro si vede nelle foto ,in certi punti con chiodi di ferro ,e dove
potevo  con chiodi di legno .

Il pezzo in cima  orizontale deve venire scolpito , ( Non so come si chiama ) io ho pensato  di scolpire un altro pezzo di legno di color  piu chiaro , molto fine e di applicarlo ,cosi penso di creare un contrasto  cromatico .
Se non ci riesco lo lascio cosi. Non  ho un  idea  precisa  per il momento.
Certo e che mi sono aventurato in un campo a me  sconosciuto pieno di problematiche .
Penso  che con i vostri consigli riusciro a fare qualche cosina .
Buona giornata a tutti
Vagelis




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18
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Gio Ott 24, 2013 6:38 pm

vagelischantziaras ha scritto:

Ciao a tutti

. . . . Il pezzo in cima  orizontale deve venire scolpito , ( Non so come si chiama ) . . . .

In francese: DRAGAN;
in inglese: TRANSOM;
in italiano: DRAGANTE.

Cordialmente,

Pippo

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19
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Ven Ott 25, 2013 5:36 pm

Ciao a tutti
Grazie pippo per l'informazione …Pensavo che si chiamava l insieme .

A questo punto vi voglio far vedere poche foto da una ristrutturazione di una barca lunga  piu di 25 metri ,da amici che si divertono e si diletano .
Non e un cantiere vero e proprio,sono tutti diletanti,e la ristrutturano per se stesi con tanto amore e tanta voglia.
Un saluto
Vagelis





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20
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Mar Nov 05, 2013 6:07 am

Ciao a tutti
A  questo punto  ,prima di fissare tutto  su scaletto ,mi sono messo a assemblare  il pezzo
che sosterra il bompresso,il quale vera incollato in un secondo  momento,per poter  avere
una idea chiara del insieme .
Vagelis




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21
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Mar Nov 05, 2013 8:18 am

Ciao Vagelis ti seguo, anche se molto spesso in silenzio, mi piace molto la passione che ci metti nel realizzare il tuo modello, vedo che ti costruisce anche gli attrezzi che ti servono e per questo ti faccio i complimenti.
Sandro

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22
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Gio Nov 07, 2013 5:37 am

Grazie Sandro per i complimenti ,penso pero che solo la passione non basta.
Mi sono avventurato in un contesto tutto nuovo ,al massimo ,mi trovo qualche pezzo di legno
gia tagliato per il camino.
Vagelis

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23
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Gio Nov 07, 2013 9:36 am

Buongiorno Vagelis , nulla è impossibile , bisogna sempre prova e riprovare, l' esperienza e questa
buon modellismo

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Gio Nov 07, 2013 10:34 am

Ciao  a  tutti
Certo  Francesco  , ‘‘nulla e impossibile’’  , entro  i limiti del possibile…..
Intanto io proseguo ,l aventura , ho costruito  i due appoggi della  prora  e della popa .
Nel  fra tempo mi sto preparando   i pezzi  per  lo scalo  .
Vagelis




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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Dom Nov 10, 2013 4:30 pm

Ciao a tutti
Ecco qua  come  intento  proseguire con lo scalo.
Base . multistrato 2.00  cm , e il piano  d appoggio  delle ordinate cartone presato 0.6 mm .
Ho cercato di avere un perfetto parallelismo  dei due guide avanti –indietro ,e una ottima perpendicolarita  della chiglia a i due guide.
Foto dalla preparazione .
Vagelis




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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   

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Le Requin sc. 1/48

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