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 Le Requin sc. 1/48

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santos
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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Ven Dic 27, 2013 5:33 pm

Ciao Vagelis in merito alla chiodatura io sono del parere di realizzarla in fondo sono forellini da 0,2/0,3 mm di diametro e questo non influisce sull'indebolimento delle ordinate.
Sandro

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santos
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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Ven Dic 27, 2013 5:42 pm



Ciao vagelis guardando bene le tue ultime foto ho notato che il madiere e lo staminale non coincidono lungo il profilo esterno e nella zona che ho evidenziato in nero si nota maggiormente questa specie di scalino ma potrebbe essere un effetto dovuto dalla foto.
Sandro

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Sab Dic 28, 2013 6:38 am

Ciao  a tutti .

Ti ringrazio per le risposte .
In merito alla chiodatura .
Volevo sapere se il tuo parere nasce da una  fedele rapresentazione ,oppure da un altro motivo .
Faccio questa domanda perche la quantita dei chiodi e tantissima.  Con questo non voglio  contraddirti  ma di capire
il vero significato della chiodatura, che d altro sara quasi invisibile una volta  che si copre  dal fasciame del ponte .
Per quanto riguarda lo scalino.
 Infati , sulla foto si evidenzia .  Ma nella realta non si nota scalino .  Penso che questo e un effetto ottico  
per causa di uno spazio ,legermente piu grande fra due ordinate  il qualle  si crea da decimi accumulati  , e si deve
correggere con la perpendicolarita ,in un certo punto  .
Insomma non perfeta divisione dei appoggi  dei madieri con la ghilia .
Mia ignoranza ,dovevo prevederlo, sbagliando si impara .
Posto una foto per essere chiaro  della descrizione che ho cercato di  fare ,forse non tanto corretta  per causa della lingua , e chiedo scusa .
Un saluto a tutti .

Vagelis

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Sab Dic 28, 2013 8:14 am

Ciao Vagelis
in merito alla chiodatura il mio parere nasce proprio dalla fedele riproduzione o rappresentazione ma sono anche cosciente che è un lavoro almeno per me ma da quelo che hai scritto immagino anche per te molto lungo e principalmente noioso, ora non so come hai in mente questa tua realizzazione ma se ho capito bene farai in modo che solo alcune parti forse si vedranno quindi puoi realizzare la chiodatura solo nelle zone che a lavoro finito sono visibili, tralasciando tutto il resto.

Citazione :
Ma nella realta non si nota scalino . Penso che questo e un effetto ottico
per causa di uno spazio ,legermente piu grande fra due ordinate il qualle si crea da decimi accumulati , e si deve
correggere con la perpendicolarita ,in un certo punto .

Grazie per la risposta in effetti avevo notato anche questo.

Per le fiancate della mastra dovrai ancora fare gli scalini dovuti dalla differenza di spessore tra paramezzale, serrette e tavole di paiolo?
Sandro

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Sab Dic 28, 2013 10:30 am

Ciao Vagelis. Buon giorno e Buone feste anche a te. Buon giorno, Sandro.

L'osservazione di Sandro, relativa al disallineamento dei madieri con gli staminali, è corretta, nonostante da certi punti di vista non si noti. E', comunque, presente. Piuttosto che l'ottica fotografica, in questo caso chi inganna è l'occhio, tranne che poi non sia stato pareggiato il tutto.

Per quanto riguarda la chiodatura, certamente puoi avere la tua concezione personale, ma molte parti sono nascoste quando il vascello viene rivestito. ... Anche i bagli e le coste! Allora che si fa, non si mettono? In fondo non si dovrebbe incollare niente, ma inchiodare tutto!

Certamente ciò dipende fortemente da come si vuole costruire il proprio modello, ma la mia opinione, in merito ad una costruzione "tipo" ammiragliato, suggerisce di fare uno sforzo, che serve anche per esercizio, nel caso che si incontrino difficoltà, in modo che quando si faranno quelli "a vista", filerà tutto liscio come l'olio.

Infine, data la mia ignoranza a carattere generale, vorrei capire se le palelle della chiglia, così mi sembra, "all'inglese", sono previste in tal modo dai disegni. Se c'è un motivo, vorrei saperne di più.... Grazie.
Buon modellismo.

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"Quelli che s'innamoran di pratica sanza scienza son come 'l nocchier ch'entra in naviglio sanza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada". - Lionardo da Vinci
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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Sab Dic 28, 2013 4:40 pm

Ciao a tutti
Grazie  per  le risposte .
Per  Sandro.
   (Per le fiancate della mastra dovrai ancora fare gli scalini……..)  . Non  so  cosa  sia  la  masta , e non posso rispondere .
Per  Tonino .
Non  voglio  sottovalutare  il vostro   modo  di  valutare  , non  ho   intensione  di  contraddirvi  ,  e  nemeno  
giustificarmi  , ho  solo  espresso  il  mio  parere  .
Mi  fanno  molto piacere  tutte  queste  osservazioni   , e  mi  spingono   a rifletere .
Per la chiodatura .  Sono  pienamente  d acordo  con  voi , per quando  riguarda la correteza  dei  piani  costrutivi.  
 Sinceramente   non  so  cosa  fare .  
Devo  rifletere  perche e  un  lavoro  non  indiferente , che  puo servire come un esercizio non lo metto in dubbio .  
Per  le palelle   allego una foto ,per quando riguarda la scelta ,non  ce  un motivo  preciso .
Vi  ringrazio di nuovo ,le vostre osservazioni  sono  utilissimi .
Un  saluto  e  buon  anno nuovo  a  tutti .
Vagelis
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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Sab Dic 28, 2013 8:25 pm

Ciao Vagelis.

Grazie per la risposta. Intanto non ci sono ragioni per giustificarti. Le osservazioni servono a tutti proprio per aiutarci a riflettere, come scrivi tu.
In merito alla "complicazione", effettivamente adesso si tratterebbe di fare un grosso lavoro.

Per quanto riguarda le palelle della chiglia, dal disegno si vede che sono corrette (alla francese). Le palelle mostrate sono ambedue a dardo di Giove, una semplice e una doppia, e sono inclinate diversamente. Ciò in base alla loro posizione.  Invece, guardando di sfuggita le varie immagini precedenti, mi ero ingannato, perché avevo scambiato i chiodini piantati sul paramezzale per palelle all'inglese, cioè effettuate longitudinalmente, e in verticale. Altre immagini, però, rilevano la presenza dei forellini dove prima erano infissi i chiodini, e in altre si vedono distintamente. Scusate per la svista.
Anch'io ricambio gli auguri per un prossimo "prospero" anno.
Ciao a tutti.

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Dom Dic 29, 2013 10:24 am

Hai perfettamente ragione nel non capire che cosa ho scritto infatti ho sbagliato nello scrivere Mastra ma in realtà mi riferivo alla scassa, ti chiedo scusa ma a me i termini della marineria proprio non riesco ad impararli.



Gli aloni (quelli con la freccia rossa e spero di aver detto il termine giusto ) dovranno seguire la linea del rivestimento quindi dovranno avere degli scalini.
Sandro

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Dom Dic 29, 2013 5:20 pm

Ciao a tutti
Sandro, non ho intensione di creare lo scalino come e previsto nella monografia .
Faro in questo modo . Riempo lo spazio tra paramezaale e serretta come se fosse pagliolo.
Un saluto e buon anno nuovo a tutti .
Vagelis
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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Lun Dic 30, 2013 4:15 pm

Ciao Vagelis , mi raccomando essendo il primo lavoro in arsenale , ti consiglierei di prendere appunti su svariate problematiche.
di nuovo Buon Anno a Te e famiglia

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L’esperienza è maestra di vita

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Francesco Onesto
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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Dom Gen 05, 2014 7:07 am

Ciao  a tutti..
Ho riflettuto molto su i vostri consigli .
So  come la pensate tutti voi, e avete ragione .
Mi piace molto la vostra costanza ,e insistenza .
Io in questa mia prima esperienza non penso di essere in grado seguire passo a passo tutte le problematiche .
Dal altro come carattere voglio sempre cambiare qualcosa, molte volte in negativo ,  e  se  mi rendo conto
che non si puo fare,   butto  tutto  via e ricomincio  da  capo.
In realta forse ho sottovalutato il lavoro da svolgere ,o forse  mi ha stancato il numero elevato di ordinate .
Non vi nascondo che mi  e passato di mente  di buttare via tutto .
Dal altro la scelta di provare in  arsenale e stata mia di conseguenza me la prendo con me stesso .
Vi chiedo una reale risposta . Non siete stati mai nella mia situazione ,e come avete reagito .
 La mia decisione, per quando riguarda la chiodatura ,  parte dal principio che  e quasi impossibile piantare
chiodi in uno spazio cosi ristreto .  
Non ho la minima idea di come si puo fare .  Allora parte sara  con chiodi  e parte no . Allego foto.
Con tutto ciò io non ho intenzione di mollare vado avanti e penso che con il vostro aiuto, l incoraggiamento
e le preziose indicazioni  riesco  a fare qualcosa.
Un saluto a tutti,  e grazie .
Vagelis
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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Dom Gen 05, 2014 7:47 am

Ciao Vagelis
I momenti di sconforto molto spesso mi hanno assalito anche a me con l'idea di mollare ma poi in fondo siamo modellisti e quindi ci riprendiamo e andiamo avanti per la nostra strada, Posso capire il tuo stato in questo momento ma posso anche dirti che il lavoro più lungo ormai lo hai terminato e ora viene il divertimento che tale tipologia di costruzione dà.
In fondo è il tuo primo modello e penso che sia normale avere di questi momenti ma il consiglio che posso darti è quello di non mollare.
In merito alla chiodatura come ti avevo suggerito puoi farla solo nelle parti che a lavoro finito si vede o puoi anche ometterla o realizzarla in maniera empirica facendo i forellini e riempirli con un imparto di colla e polvere di legno di una essenza leggermente più scura ovviamente prima di forare tratterei il legno con una leggera mano di gommalacca per isolare tutta la superfice e quindi non avere problemi con la fase di riempimento dei fori stessi, ovviamente a lavoro completato una leggera scartatura e ritorna tutto allo stato originale.

Il fatto che sperimenti cose nuove è un segno positivo e che devi continuare a fare specialmente su questo tuo primo modello dato che reputo cosa importante verificare le proprie idee a prescindere dal risultato finale, solo così si cresce modellisticamente parlando.

Sandro

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Dom Gen 05, 2014 11:43 am

Buon Anno Vagelis,

ricorderai i miei messaggi 4, 6, 8, 10 e 13 e poi . . . . . , il mio silenzio!

Voglio credere che a suo tempo (ottobre 2013) ti sarai chiesto il perché del mio silenzio.

E' presto detto: non condividevo e non condivido "la filosofia di approccio" da Te adottata.

Auspicavo l'instaurarsi di una "serrata collaborazione" tra Te e noi di Arch Model Ship: me compreso; non perché Pippo Jr. ma poiché "innamorato di Navi Lunghe".

Riprendo il contatto con Te, il Tuo Modello e le tue 'vicissitudini intime personali', proprio perché (finalmente hai scoperto di essere vulnerabile) Uomo, con punti di forza e di debolezza.

Il ""Compito"" che ti eri assegnato era (ed è effettivamente) quello; le tue conoscenze generali e specifiche erano e sono quelle che ci hai manifestato; le esperienze . . . . , tutte da acquisire e validare . . . . e pertanto, era inevitabile . . . lo "scoramento, delusione e amara accettazione della realtà! Questa si chiama:

VERA ESPERIENZA

Considerati fortunato, nell'aver scoperto il vero punto di partenza, così rapidamente: tanti, consumano una intera vita e non vi pervengono.

Ora sai cosa fare e come procedere: l'attuale Modello, in ogni caso, rappresenta la tua prima fucina non soltanto in riferimento all'hobby ma anche sotto l'aspetto dell'approccio ai problemi (tenuto conto di tutte le variabili in gioco, della loro interdipendenza e delle scelte temporali di programmazione).

Vagelis, questo è il bivio che ti costringe a prendere una decisione: quale finalità ti preffiggi di conseguire "proseguendo la costruzione e realizzazione del presente Modello di Sciabecco" ?

Sei disposto a parlarne con tutta franchezza e serenità ?

Noi di AMS siamo a tua disposizione per una "disamina" tecnica, culturale ed umana.

Sono certo che accoglierai e farai tuo lo "spirito" racchiuso in questa mia sincera esternazione (che coincide con la filosofia della Casa Arch Model Ship).

Buona giornata e grazie se ci riterrai degni della tua amicizia,

Pippo

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Lun Gen 06, 2014 9:27 am

Caro Pippo

Forse hai frainteso o meglio io non mi sono spiegato bene.
Ognuno ha una sua filosofia di approccio su una problematica . Ciò non significa che non e vulnerabile .
Il dogmatismo serve a poco . La vera esperienza si aquisisce sperimentanto cose nuove .
Trovarsi in dificolta e chiedere il parere , molte volte ti da la forza di risolvere i problemi.
Ascolto tutti con grande piacere , e cerco di non chiudere a nessuno la via della ‘’comunicazione ’’ esprimendo
la mia filosofia di approccio.
Se qualcosa ti ha dato fastidio ,non l ho fatto apposta ,e chiedo scusa . Perche dal altro solo Te hai usato questo
tipo di comportamento ,…….di assoluto silenzio.
Non mi sento e non sono costretto da seguire i consigli che ben vengano .
Per quanto riguarda l amicizia e la stima verso i uomini io non la valuto dalla differenza di opinioni .
Buona giornata
Vagelis
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65
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Lun Gen 06, 2014 9:54 am

Pippo Jr. ha scritto:
Buon Anno Vagelis, . . . . . .

, questo è il bivio che ti costringe a prendere una decisione: quale finalità ti preffiggi di conseguire "proseguendo la costruzione e realizzazione del presente Modello di Sciabecco" ?

. . . . .

Noi di AMS siamo a tua disposizione per una "disamina" tecnica, culturale ed umana.

Sono certo che accoglierai e farai tuo lo "spirito" racchiuso in questa mia sincera esternazione (che coincide con la filosofia della Casa Arch Model Ship).

Buona giornata e grazie se ci riterrai degni della tua amicizia,

Pippo


Non era, non è e giammai sarà mia intenzione pensare di "imporre" qualcosa a qualcuno !

Mi scuso per aver tentato di dare il mio "personale" contributo fattivo e costruttivo: non tutti i buoni propositi sono destinati all'immediato successo.

Pippo




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66
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Lun Gen 06, 2014 5:46 pm

Ciao Vagelis, hai detto bene ognuno di noi ha la propria filosofia per affrontare i problemi che si trovano lungo un percorso; ma il bello di un forum è proprio quello di condividere tali problematiche con gli altri ed ascoltare le loro filosofie senza che le stesse siano un obbligo nel seguirle.
In fondo gli autori siamo noi stessi.
Non so se ti ricordi quando avevi un problema sulle decorazioni della Galea, io ti suggerii la mia filosofia ebbene penso che te non la hai eseguita alla lettera ma da essa hai tratto delle conclusioni, apportato forse delle migliorie ma alla fine hai risolto il problema.

Questo è il tuo primo modello in arsenale e se posso esprimere una mia filosofia di pensiero è un modello che serve essenzialmente a fare esperienza, entrare in un mondo nuovo in punta di piedi e scontrarsi con cose nuove e cercare di affrontarle e risolverle nel migliore dei modi possibili allo stato attuale delle proprie esperienze ma una cosa è certa il giorno che avrai completato l'opera avrai un carico di esperienze molto più elevato che sarai te stesso a giudicare il tuo operato.

Sandro

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Lun Gen 06, 2014 8:18 pm

Ciao Sandro
Prima di tutto ti devo ringraziare per tutte le informazione date sia allora ma anche attualmente .
Non dimentico e non posso dimenticare mai nella mia vita dele preziosi informazioni,
ospitalita, conforto ,aiuto psicologico e tecnico che mi avete offerto generosamente
sia Te ma anche Francesco , a me un sconosciuto ,e mi sento in disagio non potendo contraccambiare.
Da parte mia non penso che non ho ascoltato o ho fatto finta di non ascoltare nessuno.
Penso di essere un interlocutore correto e fedele . Insoma mi sento fra amici e vi considero tutti tali .
Non ti nascondo che dal ultimo suggerimento di Tonino ,e dal modo in cui ha esposto la sua opinione mi ha
convinto di fare il grande sforzo di mettere i chiodi , e colgo l occasione di ringraziarlo .
Con questo voglio dire che molte volte uno lo convinci dal modo in qui si espone un concetto e non dal concetto stesso .
Non mi voglio prolungare oltre. Vi ringrazio tutti .
Buona sera .
Vagelis
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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Mar Gen 07, 2014 8:32 pm

Vagelis, sconosciuto non direi proprio e poi perchè sentirsi a disagio nel non poter ricambiare? Forse non lo sai ma anche te hai dato e stai dando specialmente ora, nel dedicare del tuo tempo per postare il lavoro che stai facendo, quindi scusami ma non è come pensi.

Siamo un piccolo gruppo di amici che hanno il dono di amare questo hobby senza false gelosie e senza smancerie di complimenti che se anche ben lieti lasciano il tempo che trovano, ( io preferisco più un consiglio o addirittura una critica che un bello e che bravo).

Ora visto che il caro Tonino ha influito in maniera positiva sul tuo pensiero lo esoto ad intervenire più spesso Very Happy  Very Happy  qui scherzo ovviamente.

Un saluto
Sandro




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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Sab Gen 18, 2014 6:52 am

Buongiorno  a tutti.
Ho  notato  che il ponte ,sia ai punti d appoggio  del ponte   su  i dormienti ,ma anche al centro
 della nave  non e rettilineo ma  curvilineo .
Per  poter  trovare  i punti  d appoggio  dei dormienti  ho  usato  il  sistema  che  si  vede  sulla foto.
Cioe  due pezzi di  legno con la sagoma della curva d appoggio dei  dormienti  sono  disposti a destra e
a sinistra della nave .
Cosi  ricavo  direttamente  una  perfetta  livellatura  dei  dormienti  destra- sinistra , guidato da i pezzi
di legno messi  in  trasversale .
Penso che  il mio  procedimento  e valido ,  perche le misure dei  altezze  risultano le stesse.  
Non so se il mio concetto  e chiaro, cerco di  spiegarmi  con le foto .
Intanto sto cercando di mettere i chiodi  , lo ammetto e un lavorazio…….. ultima foto .
Vagelis



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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Sab Gen 18, 2014 9:17 am

Ciao Vagelis,
il metodo da te indicato, presuppone (cioè dà per scontato) che la Curvatura del Pontuale
(ovvero la traccia rossa che descrive il Profilo Longitudinale - sotto Trincarino del Dormiente) sia
stata rappresentata correttamente e pertanto realmente valida per realizzare il Ponte di Coperta!

Se mi è permessa una personalissima considerazione, allora ti segnalo che

essento il Bolzone della Lata Maestra particolarmente elevato

ed essendo il Profilo Orizzontale del Ponte di Coperta significativamente "slanciato" ovvero "affinato",

sarebbe opportuno verificare che la detta Linea del Pontuale (linea rossa) sia effettivamente ottenuta derivandola dalla intersezione, della Lata Maestra che scorre (perfettamente livellata orizzontalmente) lungo
il Profilo Longitudinale del Ponte di Coperta in corrispondenza dell'Asse di Simmetria dello Scafo (linea verde), ed i Profili Interni degli Staminali (dove appunto andranno ad assemblarsi i due Dormienti (destro e sinistro).

Buon lavoro,

Pippo

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Sab Gen 18, 2014 10:57 am

Ciao a tutti.
Voglio fare una premessa . Prendo come punto di riferimento i piani ,non voglio credere che siano errori .
Se ci sono errori allora il discorso cambia , si devono rifare prima tutti i piani e poi passare sulla realizazione
del manufatto, non ha senso parlare di costruzione in arsenale da piani e tutte le monografie devono essere ‘’ buttate via ‘’ .
Comunque non riesco a capire quello che scrivi .

(sarebbe opportuno verificare che la detta Linea del Pontuale (linea rossa) sia effettivamente ottenuta derivandola dalla intersezione, della Lata Maestra che scorre (perfettamente livellata orizzontalmente) lungo il Profilo Longitudinale del Ponte di Coperta in corrispondenza dell'Asse di Simmetria dello Scafo (linea verde), ed i Profili Interni degli Staminali (dove appunto andranno ad assemblarsi i due Dormienti (destro e sinistro).)

Se mi voi aiutare a capire il tuo ragionamento fai un disegno .
Ti ringrazio
Vagelis
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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Sab Gen 18, 2014 2:27 pm

Premesso che non ho sostenuto che la monografia è sbagliata e con essa anche la Sezione Longitudinale da te allegata, ma (e mi ripeto . . . .

" Se mi è permessa una personalissima considerazione, allora ti segnalo che

essento il Bolzone della Lata Maestra particolarmente elevato,

ed essendo il Profilo Orizzontale del Ponte di Coperta significativamente "slanciato" ovvero "affinato",

sarebbe opportuno verificare che la detta Linea del Pontuale (linea rossa) sia effettivamente ottenuta derivandola dalla intersezione, della Lata Maestra che scorre (perfettamente livellata orizzontalmente) lungo
il Profilo Longitudinale del Ponte di Coperta in corrispondenza dell'Asse di Simmetria dello Scafo (linea verde), ed i Profili Interni degli Staminali (dove appunto andranno ad assemblarsi i due Dormienti (destro e sinistro)".

Per quanto concerne la spiegazione relativa alla tracciatura della "Linea del Pontuale" ovvero il Profilo Longitudinale del Ponte di Coperta (cioè intersezione del Profilo Longitudinale del Bordo Superiore del Dormiente con i Profili Interni degli Staminali), non occorrono disegni esplicativi da parte mia: sarà sufficiente conoscere il "procedimento geometrico" per determinarlo. Se si conosce, risulterà semplice e veloce controllare i disegni disponibili. Sempreché si desideri verificare i disegni disponibili.

Ma poiché hai affermato di volerti fidare della Monografia, allora, non posso che approvare il metodo che intenti adottare.

Il mio ragionamento (che dici di non riuscire a capire) non è altro che la sintetica descrizione di come è ottenuto il Profilo Longitudinale del Pontuale: pura e semplice geometria proiettiva.

Buona prosecuzione,

Pippo

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Mer Gen 22, 2014 6:33 am

Buongiorno  a tutti
Ho  finito di metere i chiodi sia su i serrette ma anche sui i dormienti .  
Non e un capolavoro ….ma ci ho tentato …….
Quando ho cominciato di  mettere su  pagliolato  ho notato  che  si  altera  il colore , mi sono fermato
e  vi  chiedo  come posso e  se e possible  ripristinare .
 Meno male che ho messo solo in parte.   Vi informo  che il pagliolato e di tiglio .
Vagelis

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74
MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Ven Gen 24, 2014 6:37 am

Ciao Vagelis sinceramente non posso aiutarti nella tua richiesta di aiuto l'unica cosa che posso immaginare ma è solo una teoria è che forse hai scartavetrato la chiodatura di rame per pareggiarla è la stessa polvere di rame abbia creato quell'alterazione. (come ho detto è solo una ipotesi)
Sandro

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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   Ven Gen 24, 2014 8:39 am

Ciao a tutti
Grazie Sandro per la risposta .
E proprio cosi , e la polvere del rame che ha creato questo problema .
Quello che mi ha ingannato e che su i altri tipi di legno la polvere andava via con un pennellino .
Ma .... comunque , lo sbaglio e mio, dovevo fare una prova ,vale per la prossima volta .
Ho cercato di grattarlo , ma nulla da fare , e se fosse incolorito il legno .
Vagelis
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MessaggioTitolo: Re: Le Requin sc. 1/48   

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